25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi non è la mia giornata.

Non perché io non sia una donna. Lo sono.

Sono una donna che con gli uomini va d’accordo. Sono una donna che crede nella propria autonomia di pensiero e di azione. Sono una donna che non si sente vittima di un uomo o inferiore ad un uomo. Nonostante tutto.

Subisco violenza, si anche io la subisco, da tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettermi a tacere quando dico che le vere emergenze sono altrove. Quando rivendico il mio pensiero e il mio ruolo. Quando non mi asservisco al loro pensiero unico.

Per questo oggi non è la mia giornata.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle donne che nella vita sono ritenute oggetto e come tali vengono usate.

Soprattutto da chi sulle loro vite ci fa business.

I peggiori violenti nei confronti delle donne sono costoro.

La violenza è contro le PERSONE e fintanto che questo messaggio resterà relegato all’istituzione di giornate internazionali che servono a fare iniziative (contribuite), ma che poco fanno realmente a chi davvero soffre, non si potrà davvero dire di voler risolvere il problema.

Quando mi esprimo in questi termini c’è sempre qualcuno che replica che però non dobbiamo dimenticare che le donne subiscono violenza. E chi se lo dimentica? Io me lo ricordo tutti i giorni. Loro possono dire altrettanto?

Oggi è il 25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne questo il manifesto di quest’anno

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#violenza #donne #25novembre

25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

giornata

Oggi non è la mia giornata.

Non perché io non sia una donna. Lo sono.

Sono una donna che con gli uomini va d’accordo. Sono una donna che crede nella propria autonomia di pensiero e di azione. Sono una donna che non si sente vittima di un uomo o inferiore ad un uomo.

Subisco violenza, si anche io la subisco, da tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettermi a tacere quando dico che le vere emergenze sono altrove. Quando rivendico il mio pensiero e il mio ruolo. Quando non mi asservisco al loro pensiero unico.

Per questo oggi non è la mia giornata.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle donne che nella vita sono ritenute oggetto e come tali vengono usate.

Soprattutto da chi sulle loro vite ci fa business.

I peggiori violenti nei confronti delle donne sono costoro.

Oggi è il 25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In modo meraviglioso ne scrivono Eretica Whitebread, Angela Azzaro e Paola Concia in un saggio a sei mani e tre grandi teste. (clik qui)

Ecco qualche parola tratta dal loro pezzo.

“Care ragazze dite no alle professioniste del vittimismo. Sono quelle che vi servono a colazione, pranzo e cena una retorica malsana che non fa altro che acuire il problema.

Sono quelle che piegano l’immagine della donna al loro bisogno di vedersi consegnato lo scettro del potere attraverso la suggestione e la paura.”

L’invito è ad andare a leggerlo per intero, vale davvero la pena in una giornata come questa.

#violenza #donne #25novembre

 

Violenza sulle Donne – oggi non mi faccio violentare

Oggi voglio stare serena quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini, ho un figlio maschio e mi rifiuto di assoggettarmi al branco rosa che pretende che tutti gli uomini siano degli schifosi violentatori….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini dimenticandosi che io Donna le peggiori violenze le ho subite da esseri di sesso femminile….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne solo per poter accede al sugoso calderone dei contributi ai centri antiviolenza sulle donne dove quando vai se non sei allineata e denunci la violenza di un’altra donna anzichè quella di un uomo …..”eh signora allora credo che dovrebbe contattare un legale perchè sà…….!!!!” …… morale  …..Arrangiati…….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne perchè non voglio sentire parlare di quote rosa. Io non voglio essere relegata nel ghetto ho diritto di partecipare alla vita pubblica, economica e politica al pari di chiunque altro, non sono un soggetto protetto……

Oggi mi voglio particolarmente bene e quindi evito di farmi violentare

Questa mattina uscirò con mio marito per fare fotografie, rientrerò e cucinerò per mio figlio,  mio marito e suo figlio, finirò di mettere a posto la casa, stirerò le magliette della divisa di mio marito per domani, questa sera farò l’amore con mio marito, e domani mattina andrò al lavoro.

Felice di essere Donna

Violenza sulle Donne 2

Sono ormai le 17.15 ho verificato ulteriormente prima di scrivere questo post, ma il mio commento a cui facevo riferimento qui non è stato inserito.

Probabilmente attende ancora di essere moderato, pertanto lo riporto qui nel mio blog perchè non vada perduta la voce di una Donna alla quale non è permesso esprimere la propria opinione.

La risposta diceva così:

“Mi sarebbe piaciuto leggere il commento di Adriana Tisselli purtroppo la censura verso noi Donne che cantiamo fuori dal coro è sempre altissima. E’ partito tutto da un articolo di luglio dove venivamo additate quasi come criminali e nessuno ci ha mai chiesto cosa chiediamo ….. Ho commentato più sopra e siccome stupidamente non ho salvato il commento prima, visto che è sparito in attesa di moderazione e non sarà mai pubblicato, salvo questo a futura memoria nel caso scomparisse nel web…..”

Devo dire che il salvataggio è stato provvidenziale. 🙂

 

Violenza sulle Donne

Si apre il mese di novembre e ci tenevo a ricordarlo: il 25 novembre ci sarà la giornata dedicata alla violenza sulle Donne .

Bene: io oggi sono qui a denunciare una violenza che sto subendo ormai da svariati mesi, più precisamente da questa primavera, in un crescendo costante di intensità e virulenza, attuato soprattutto da madri separate arrabbiate, ma anche da donne e uomini, a vario titolo. Uomini  che sostengono la parte della femmina / madre  “privata” del suo potere, ingiustamente vessata dal maschio / padre che rivendica i suoi diritti (ma che diritti ha un padre separato? Siamo sicuri che possa parlare?).

Peccato che nessun@, prima di sferrare l’attacco frontale stile “sganciamento di bomba atomica su Hiroshima“, si sia preoccupat@ di chiedere chi ero e cosa facevo. Chi eravamo e cosa facevamo. Peccato davvero.  Io so chi sono quelle rare ma “grandi” persone che si sono comportate con estrema correttezza.

Lo so e lo dirò.

Perché in questo mare magnum di letame, qualcuno che si è posto come essere umano e non come Squadra di Disinfestazione delle opinioni scomode c’è stat@. Fortunatamente.

Voglio solo raccontare l’ultima in ordine di tempo.

Questa mattina ricevo un messaggio inviato dalla mia amica Adriana Tisselli che m’invita ad andare su Donne di Fatto per leggere il commento da lei inserito.

Linko e, a sorpresa, vedo che il commento è stato rimosso: non posso leggerlo.

Inserisco, a mia volta, un commento che resta “in attesa di moderazione”.
Sono circa le sei e un quarto di stamane.

Compaiono altri commenti di altre persone; provo allora a postarne un altro ma, memore di quanto accaduto poco prima, faccio uno screenshot, tecnica che alcune esponenti del  “Branco Rosa”, particolarmente dedite a quell’arte sopraffina che va sotto il termine di CYBERSTALKING, mi ha brillantemente insegnato a praticare questa estate.

Anche di questo parlerò in un altro futuro post.

Ammesso  e non concesso che  sia costretta a scrivere “DEAD” dopo il mio nome.
Anche io.

PS: dei miei commenti ancora nessuna traccia 🙂