MIUR – Concreta attuazione legge 54/2006

MIUR acronimo che sta per Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Reca la data 2 settembre 2015 la nota prot. n. 5336, a firma del Dirigente dott. Giuseppe Pierro,  indirizzata ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali, al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano, al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento, all’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca, all’Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine, al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta, ai Docenti referenti per le Consulte Provinciali degli Studenti, ai Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti, ai Dirigenti scolastici, al Forum dei Genitori, al Forum degli Studenti, avente Oggetto: Indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico della legge 54/2006 -“Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”

Se ne riporta di seguito il testo integrale

E’ possibile peraltro visionarla sul sito del MIUR a questo link

A seguito di numerose segnalazioni pervenute alla scrivente Direzione generale, riguardo alla mancata ottemperanza in ambito scolastico del dettato normativo della L. 54/2006 relativo, tra l’altro, al riconoscimento del diritto di “bigenitorialità”, risulta opportuno fornire al personale scolastico informazioni di ordine generale ed indicazioni operative in ordine alla corretta applicazione della disciplina sopra citata.

L’articolo 9 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia (Convention on the Rights of the Child – CRC- 1989) stabilisce che gli Stati vigilino affinché il fanciullo non sia separato dai suoi genitori contro la loro volontà a meno che le autorità competenti non decidano, sotto riserva di revisione giudiziaria e conformemente con le leggi di procedura applicabili, che tale separazione è necessaria nell’interesse preminente del fanciullo. Si prevede, inoltre, che tutte le “parti interessate” devono avere la possibilità di partecipare alle deliberazioni e di far conoscere le loro opinioni. Tale deliberazione è stata recepita nell’ordinamento giuridico italiano attraverso la Legge n.176 del 27 maggio 1991 di ratifica della Convenzione, ma soprattutto con l’emanazione della legge 54/2006 che ha sancito il diritto del bambino, anche in caso di separazione dei genitori, a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo, indicando a tal fine l’istituto dell’affidamento condiviso. Esso, così come prefigurato dal legislatore, rappresenta un’importante svolta di innovazione sociale e pone l’Italia all’avanguardia sui temi della parità genitoriale e dei diritti dei minori.
L’aspetto più rilevante della riforma è rappresentato, infatti, proprio dalla centralità del minore e dall’esigenza di rispettare i suoi superiori interessi, attraverso l’introduzione del principio di bigenitorialità: il diritto del bambino cioè, a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori, anche se separati. Va sottolineato che il Dlgs n. 154/ 2013 ha portato a termine il percorso di modifica delle disposizioni in materia di filiazione, già avviato con la L. 219/2012, eliminando ogni residua discriminazione tra i figli nati nell’ambito del matrimonio e quelli nati fuori da esso e così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi. Pertanto, si deve intendere esteso il principio di bigenitorialità anche alle cosiddette “famiglie di fatto” (in cui i genitori dei minori non sono coniugati) in caso di affido congiunto dei figli da parte del Tribunale dei Minorenni.
La legge 54/2006 stabilisce, inoltre, che la funzione educativa – di cui peraltro la responsabilità genitoriale è mero strumento – deve svolgersi tenendo conto in via primaria della necessità di sviluppo della personalità del figlio (inteso come soggetto portatore di diritti propri) anziché delle aspettative e degli interessi personali dei genitori.
In particolare, per quanto concerne la responsabilità genitoriale e le questioni afferenti all’ambito educativo del minore l’attuale assetto normativo prevede che, di regola, entrambi i genitori hanno pari responsabilità genitoriale e che essa deve essere esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio, anche con riferimento alle decisioni relative all’educazione ed all’istruzione. Tale regola trova eccezione per alcuni casi specifici secondo quanto di seguito precisati:
• Figli nati fuori dal matrimonio
in caso di figli nati fuori dal matrimonio la responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi di comune accordo nel caso in cui il riconoscimento del figlio sia fatto da entrambi i genitori (art. 316 c.c. comma 1 e 4). Ove invece solo uno dei genitori riconosca il figlio, questi esercita la responsabilità genitoriale su di lui (art. 316 c.c. comma 4). Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni di vita del figlio (art. 316 c.c. comma 5).
• Lontananza, incapacità o altro impedimento
Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l’esercizio della responsabilità genitoriale, questa è esercitata in modo esclusivo dall’altro. La responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio (Art. 317 c.c.)
• Affidamento esclusivo
Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice (Art. 337-quater). Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse.
In ogni caso, salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono comunque adottate da entrambi i genitori (Art. 337-quater c.c.).
Soltanto il genitore dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 330 del c.c., a seguito di un provvedimento del Tribunale, può essere considerato decaduto dalla possibilità di partecipare alle scelte di vita del figlio ivi comprese quelle relative all’educazione ed all’istruzione.

MIUR

Ciò premesso, tuttavia, va constatato che, nei fatti, ad otto anni dall’approvazione della legge sull’affido condiviso, questa non ha mai trovato una totale e concreta applicazione anche nella quotidiana ordinarietà della vita scolastica dei minori.
Si invitano, pertanto, le SS.LL. a voler incoraggiare, favorire e garantire l’esercizio del diritto/ dovere del genitore separato o divorziato o non più convivente, anche se non affidatario e/o non collocatario, (articoli 155 e 317 c.c.), di vigilare sull’istruzione ed educazione dei figli e conseguentemente di facilitare agli stessi l’accesso alla documentazione scolastica e alle informazioni relative alle attività scolastiche ed extrascolastiche previste dal POF.
Solo a titolo meramente esemplificativo, si ritiene opportuno segnalare alcune delle azioni amministrative che le istituzioni scolastiche possono porre in essere per favorire la piena attuazione del principio di bigenitorialità a cui ogni minore figlio di genitori separati ha diritto:
• inoltro, da parte degli uffici di segreteria delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di tutte le comunicazioni – didattiche, disciplinari e di qualunque altra natura- anche al genitore separato/divorziato/ non convivente, sebbene non collocatario dello studente interessato;
• individuazione di modalità alternative al colloquio faccia a faccia, con il docente o dirigente scolastico e/o coordinatore di classe, quando il genitore interessato risieda in altra città o sia impossibilitato a presenziare personalmente;
• attribuzione della password, ove la scuola si sia dotata di strumenti informatici di comunicazione scuola/famiglia, per l’accesso al registro elettronico, ed utilizzo di altre forme di informazione veloce ed immediata (sms o email).
• richiesta della firma di ambedue i genitori in calce ai principali documenti (in particolare la pagella), qualora non siano in uso tecnologie elettroniche ma ancora moduli cartacei.

Si suggerisce, infine, laddove per la gestione di pratiche amministrative o didattiche concernenti l’alunno risulti impossibile acquisire il consenso scritto di entrambi i genitori, ovvero laddove un genitore sia irreperibile, di inserire nella modulistica la seguente frase:
“Il sottoscritto, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 245/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori”.

Si confida nella disponibilità delle SS.LL per dare l’opportuna diffusione, nelle forme comunicative ritenute più idonee, alle azioni che le singole istituzioni scolastiche possono porre in essere per favorire il rispetto delle norme sopra citate e, soprattutto, per promuovere il rispetto dei diritti educativi dei minori figli di genitori separati/divorziati/non conviventi e non collocatari.

Fonte sito MIUR

La conoscenza dei nostri diritti in quanto esseri umani è la base per il raggiungimento del traguardo delle pari opportunità e la non discriminazione

Estate, tempo di vacanze nelle famiglie allargate

Estate.

Estate

Tempo di vacanze anche nelle famiglie allargate e in una famiglia allargata le vacanze costituiscono uno dei momenti di più difficile gestione.

Ci si ritrova tutti insieme per diversi giorni e molti equilibri vengono messi alla prova.

Questo articolo non vuole essere un vademecum per l’estate nella famiglia allargata, bensì lo spunto per qualche riflessione.

Chi vive una situazione di famiglia allargata sa bene che più tranquillo è il contatto tra il compagno, o la compagna e i propri figli, più tutto si svolgerà in modo naturale e ci saranno meno occasioni per creare tensioni.

Le vacanze sono quel momento in cui si liberano i freni inibitori, in cui generalmente si è più arrendevoli con le regole.

La famiglia allargata è sottoposta normalmente a pressioni che derivano dall’effetto elastico a cui è assoggettata, coabitano a fasi alterne regole di diverse famiglie che devono trovare un accomodamento affinché tutto sia armonico.

In presenza di bambini piccoli è facile che scaturiscano gelosie, desiderio di avere il proprio genitore tutto per sé.

Con figli adolescenti la situazione potrebbe essere più facile, perché i ragazzi si organizzano in modo indipendente.

Potrebbe essere necessario fare diversi tentativi prima di affrontare un lungo periodo di convivenza.

Sicuramente è importante non avere fretta.

Il nuovo assetto necessita di tempo e la sintesi dell’accettazione potrebbe includere silenzi e qualche chiusura da parte dei figli: è comune in molte situazioni. Una delle strategie che possono essere messe in atto è favorire la spontaneità.

Potrebbe essere che insorgano comunque incomprensioni.

Quindi che fare per non rovinare l’estate e la vacanza?

Sicuramente mantenere la calma e cercare di comprendere le necessità dei figli.
Ritagliare spazi per loro  e spazi per il rapporto di coppia, non cercare di forzare i rapporti lasciarli evolvere in modo spontaneo.

Spontaneità, naturalezza e pazienza sono le parole chiave per la buona riuscita di un periodo di vacanza disteso e rilassante per tutti.

Convegno dei diritti, ma non di tutti

Mi perviene comunicazione di un convegno dove si parlerà di famiglia.

Apro la mail e trovo la locandina in allegato

Convegno

La osservo e rimango colpita dal messaggio che trasmette.

Come mio solito cerco di capirne di più.

Quasi contemporaneamente parte un tam tam sul social Facebook, mi arrivano una miriade di messaggi in bacheca e personali d’indignazione per questo convegno, soprattutto per come si presenta e per i contenuti che mancano.

Chi mi conosce sa che mi occupo d’infanzia e che da anni gravito attorno al mondo associativo impegnato nella difesa dei diritti dei minori coinvolti nelle cause di separazione e di divorzio. Per questo tutti quei messaggi nella mia posta.

Cercando m’imbatto così nella bacheca  Iolanda Nanni – portavoce Consigliere alla Regione Lombardia, rappresentante del M5S dove trovo questo post:

nanni

 

Leggo la conversazione che ne scaturisce.

Vado anche a leggere l’articolo pubblicato dell’intervista al Consigliere Regionale Antonio Saggese della Lista Gruppo Maroni Presidente, che si esprime così in merito al convegno

(…) “…Da papà separato – ha affermato Saggese – sono indignato insieme ai miei figli, perché nell’immagine del convegno che il M5S ha utilizzato per parlare di tutte le famiglie che hanno diritto di essere tutelate hanno considerato una coppia eterosessuale con un bimbo, due coppie di omosessuali maschi e femmine, una mamma sola con due bambini mentre hanno escluso un papà con i suoi figli. Esistiamo anche noi – ha aggiunto – e l’assurdo è che proprio una forza di opposizione che dovrebbe battersi radicalmente per il rispetto delle uguaglianze dimentica la figura degli uomini eterosessuali, padri dei loro figli”.
Per Saggese, componente della commissione Sanità e politiche sociali della Regione e vice presidente dell’Associazione papà separati della Lombardia, “il convegno discrimina i padri separati che hanno l’affidamento esclusivo o condiviso dei figli, ma che per il M5S non sono una famiglia. Nell’immagine che i grillini hanno della famiglia riconoscono diritti che sono ancora in fase di consolidamento, e li tolgono a chi li ha già consolidati. Si tratta di una immagine contraria ai princìpi costituzionali di uguaglianza (art. 3) e di tutela dei figli, che entrambi i genitori – non solo uno – hanno il dovere e il diritto di mantenere, istruire ed educare (art. 30)” (…).

Dicevo, che leggo la conversazione che nasce sulla bacheca della Consigliera Nanni a proposito del Convegno e lascio il mio contributo che riporto integralmente qui, di seguito

“Si definisce polemica sterile la pretesa di parità di diritti anche per quelle famiglie dove sono presenti padri e figli.

Si definisce polemica sterile quella del Consigliere Antonio Saggese che chiede la sospensione del convegno adducendo come motivazione la mancanza dell’immagine della famiglia composta da padri e figli.

Sterile…

Eppure il linguaggio delle immagini ha un impatto più forte di quello delle parole perché arriva diretto… viene letto immediatamente.

Mi viene detto che ci sarà Small Families in rappresentanza delle famiglie monogenitoriali, vado a vedere il sito per la prima volta e vedo nella slide scorrere delle immagini con delle parole, queste “Artemisia Gentileschi, cresciuta con il padre, pittrice di successo quando la pittura era riservata solo agli uomini.”“Maria Montessori, pedagoga di fama mondiale, allevò da sola e con successo suo figlio nei primi del Novecento”“Paul Gauguin, vissuto con la madre, inizia a dipingere grazie al tutore che lei gli ha indicato.” ….

La totale esaltazione della figura femminile in quanto madre o in quanto donna….. e poi vedo un articolo dove si parla di Registro della Bigenitorialità nel quale si scrive che …”La bigenitorialità facilita le relazioni? È un quesito che ci siamo poste dopo aver appreso, qualche tempo fa, che due consiglieri comunali di Milano, uno della lega e l’altro del PD, hanno avuto la brillante idea di sottoporre all’esame dei Consigli di Zona il “Registro della bigenitorialità”, e quindi la possibilità del genitore separato o divorziato di registrare il figlio minore , con l’intento – si dice – di permettergli di ricevere tutte le comunicazioni che lo riguardano. Si badi bene! È permesso ad entrambi i genitori di iscrivere il minore sul registro, MA LA REGISTRAZIONE SARÀ DI FATTO UTILIZZATA SOLO DAL GENITORE CHE NON VIVE CON IL FIGLIO, CON LA CONSEGUENZA – TUTT’ALTRO CHE TRASCURABILE – DI UN INDEBITO CONTROLLO SUL GENITORE COLLOCATARIO.
La pratica si sta diffondendo in varie parti d’Italia. Ancora una volta la Lega (attualmente in accordo con il PD) fa passare una sua proposta come un diritto dei più deboli, quanto in realtà FA PROPRIE LE ISTANZE DELLA POTENTE ASSOCIAZIONE DEI PADRI SEPARATI.”…..”

E lei mi viene a raccontare che Small Families rappresenterà le famiglie dove i figli vivono con il padre?”

Un mio amico mi scrive “Iolanda Nanni dice: Noi Andiamo Avanti !!! Ma forse si dimentica che il detto era: Nessuno deve rimanere indietro!!

Ovviamente i genitori, padri compresi!!!”

Già come contraddirlo?

anima e coscienza

coscienzaParlando di anima e coscienza.
28 giugno 2014
Trovo conferme sul mio cammino e nei fatti quotidiani
Viviamo sostenuti da una doppia coscienza, la coscienza cognitiva e la coscienza dell’anima che continua ad esistere anche dopo la morte del corpo.
Quando ad un passo dalla morte la coscienza cognitiva ci abbandona è la coscienza dell’anima che persiste.
Attraverso il respiro parliamo con coloro che ci accompagnano verso il passaggio.
30 giugno 2014

Questa mattina si conclude il cerchio delle tradizioni umane in tema di vita e di morte di una persona fantastica.
Ricordo che avevo un misto di timore e curiosità undici anni fa, proprio in questi giorni, ad incontrarla.
Avevo sentito parlare di Lei come di una donna “un po’ignorante e forse rimbambita”
Le rare volte che l’avevo incontrata era sempre taciturna,
Suo figlio mi disse di stare tranquilla. “Deciderai da sola cosa ne pensi”
Poi quel giorno al supermercato ci siamo incontrate e da quel momento non ci siamo più lasciate, fino a venerdì quando la sua anima è rientrata nella sua dimensione da dove sento i suoi pensieri.
Grazie per avermi accolto nella sua famiglia e per avermi sempre sostenuta con orgoglio.

Grazie per aver accolto i miei figli.

Oggi saluto la parte terrena di lei, ma sento la sua anima qui accanto a me. Non siamo riuscite a ballare quel valzer come dicevamo sempre ridendo.
Buon viaggio Anima Luminosa.

Buon viaggio Rosa porti il mio abbraccio alle anime che sono state i miei genitori.

Mamma

mamma

Mamma

Mamma sono qui seduto sulla tua seggiola con le rotelle che ultimamente eri costretta ad usare e mi tornano alla mente alcune immagini della nostra vita.

Fin dall’inizio non era partita benissimo in quanto dai tuoi racconti mi hai sempre detto che la mia nascita è stata tormentata, per tutti e due per via di un parto alquanto difficile.

Ma ce l’abbiamo fatta, insieme e insieme siamo arrivati fin qui oggi. Tu nonostante tutto sei arrivata alla soglia dei novanta anni.

Mamma mi ricordo quando a tre anni mi hanno operato alle tonsille. Quando tutto era finito e dovevamo tornare a casa tu cercavi di farmi capire che non potevamo restare sempre in clinica e io invece ci volevo rimanere. Che fatica hai fatto ma che ci vuoi fare, mi davano tutti i giorni budino e gelato… e chi mi spostava più di lì.

Mamma mi ricordo il primo giorno di scuola, quando mi hai accompagnato, portato in classe dicendomi “quello è il tuo banco fai il bravo vengo a prenderti più tardi”

Mamma ricordo le corse per tutta la casa quando cercavi di sculacciarmi e io ridevo come un matto perché non riuscivi a prendermi.

Mamma mi ricordo che allora volavano le ciabatte e anche lì non mi prendevi (mamme di altri tempi, che spettacolo!)

Mamma mi ricordo quando, io giocatore, mi preparavi la borsa del calcio con tutti gli indumenti lavati, stirati e le scarpe lucidate.

Mamma mi ricordo i tuoi pianti quando sono partito per la leva militare. Sembrava stessi andando al fronte.

Mamma ho tantissimi altri bei ricordi di te di una vita passata insieme.

Si ora ho solo ricordi, mamma riposa in pace.

Tuo Figlio

Sono una Donna, sono una Persona

Donna

Oggi è il compleanno di mia figlia, ventisette anni fa nasceva la mia bambina.

Oggi è una Donna.

Le voglio regalare questo pensiero augurandole di sentirsi sempre adeguata dovunque sarà e qualunque cosa sceglierà di essere.

Sono una Donna e mi piace stirare le lenzuola con gli angoli, mi piace essere moglie, mi piace essere madre.

Mi piace essere una Donna che lavora, una Donna impegnata nel sociale, una Donna impegnata sul piano politico.

Quello che non mi piace é che ci siano altre donne e uomini che si arrogano il diritto di dirmi di essere giusta o sbagliata per come sono, per come vivo.

Sono una persona.

Buon compleanno Valeria, grande Donna.