Pontida 2015

Pontida.

Capita quando fai qualcosa per la prima volta che si provino forti emozioni. Come oggi è capitato a me. Sono stata al mio primo raduno di Pontida e so che non sarà l’ultimo.

Ho incontrato molte persone che conosco e tante che conoscevo solo attraverso Facebook.

C’era una grande energia positiva. Sorrisi. Persone positive, educate.

Ho sentito molti dire che era la prima volta che vedevano tanta gente sul mitico prato del Giuramento

1

Un’Onda Verde

99 salvini

 

 

Il nostro Segretario Matteo Salvini

 

2

Alessandro N. Morelli Giornalista de la Padania e di Radiopadania Libera – Consigliere Comunale Comune di Milano

4

 

6

Cristina Scaramucci Consigliera di Zona 1 Comune di Milano

997

 

9

 

99995

 

 

92

Igor Iezzi Segretario provinciale della Lega di Milano – Consigliere Comunale – Comune di Milano

94 zaia

 

Luca Zaia Governatore Regione Veneto

96

 

Massimo Garavaglia Assessore Economia, Crescita e Semplificazione – Regione Lombardia

97

 

98

 

991

992

 

 

 

994
On. Paolo Grimoldi – Parlamentare – Commissario

998

 

999

99992On. Roberto Calderoli

 

99996

Massimiliano Bastoni – Consigliere Comunale – Comune di Milano

99997

 

Toni Iwobi – Responsabile per l’immigrazione

 

99999

Umberto Bossi – Fondatore del Movimento

93

 

Leo Siegel – Consigliere di Zona 3 – Comune di Milano

5

 

Beniamino Redaelli – Consigliere Comunale – Comune di Arcore

99994

 

Lega Nord – Sezione di Arcore

91

 

Il giuramento di Pontida sarebbe stata una cerimonia che avrebbe sancito il 7 aprile 1167, nei pressi dell’abbazia di Pontida, vicino a Bergamo, la nascita della Lega Lombarda, ovvero di un’alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma finalizzata alla lotta armata contro il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa.

L’evento è però contestato dagli storici, dato che nelle cronache contemporanee non è citato nessun giuramento. La sua prima menzione è infatti tardiva, dato che compare in un documento del 1505.

Ogni anno, nel mese di giugno, in piazza Giuramento a Pontida, vengono rievocate le fasi storiche che portarono alla costituzione della Lega Lombarda. (fonte Wikipedia)

Il Giuramento di Pontida

Giovanni Berchet

L’han giurato li ho visti in Pontida
convenuti dal monte e dal piano.
L’han giurato e si strinser la mano
cittadini di venti città
Oh spettacol di gioia! I Lombardi
son concordi, serrati a una Lega.
Lo straniero al pennon ch’ella spiega
col suo sangue la tinta darà.
Più sul cener dell’arso abituro
la lombarda scorata non siede.
Ella è sorta. Una patria ella chiede
ai fratelli, al marito guerrier.
L’han giurato. Voi donne frugali,
rispettate, contente agli sposi,
voi che i figli non guardan dubbiosi,
voi ne’ forti spiraste il voler.
Perchè ignoti che qui non han padri
qui staran come in proprio retaggio?
Una terra, un costume, un linguaggio
Dio lor anco non diede a fruir?
La sua patria a ciascun fu divisa.
E’ tal dono che basta per lui.
Maledetto chi usurpa l’altrui,
chi il suo dono si lascia rapir.
Sù Lombardi! Ogni vostro Comune
ha una torre, ogni torre una squilla:
suoni a stormo. Chi ha un feudo una villa
co’ suoi venga al Comun ch’ei giurò
Ora il dado è gettato. Se alcuno
di dubbiezze ancora parla prudente,
se in suo cor la vittoria non sente,
in suo cuore a tradirvi pensò.
Federigo? Egli è un uom come voi.
Come il vostro è di ferro il suo brando.
Questi scesi con esso predando,
come voi veston carne mortal.
– Ma son mille più mila – Che monta?
Forse madri qui tante non sono?
Forse il braccio onde ai figli fer dono,
quanto il braccio di questi non val?
Su! Nell’irto increscioso allemanno,
su, lombardi, puntate la spada:
fare vostra la vostra contrada
questa bella che il cel vi sortì.
Vaghe figlie del fervido amore,
chi nell’ora dei rischi è codardo,
più da voi non isperi uno sguardo,
senza nozze consumi i suoi dì.
Presto, all’armi! Chi ha un ferro l’affili;
chi un sopruso patì sel ricordi.
Via da noi questo branco d’ingordi!
Giù l’orgoglio del fulvo lor sir
Libertà non fallisce ai volenti,
ma il sentier de’ perigli ell’addita;
ma promessa a chi ponvi la vita
non è premio d’inerte desir.
Giusti anch’ei la sventura, e sospiri
l’allemanno i paterni suoi fuochi;
ma sia invan che il ritorno egli invochi,
ma qui sconti dolor per dolor.
Questa terra ch’ei calca insolente,
questa terra ei morda caduto;
a lei volga l’estremo saluto,
e sia il lagno dell’uomo che muor.

Al prossimo anno sempre a Pontida 

997

 

99991

 

95

 

7

 

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9991

 

 

 

 

 

 

Trentino

995

 

996

 

 

Padani

 

 

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