Nulla

Nulla
e poi più nulla
Si ferma il respiro,
espressioni confuse.
Sei solo un pensiero effimero.
Trama di una fuggevole visione
contenuta in un pugno di sabbia
che presto scompare
scivolando lentamente
tra le dita della mano
in un gesto lento, intorpidito.
Il sole tramonta…
in un giorno di giugno,
in una vita
che sta per finire

E poi più nulla

Nulla

(image from web)

Pontida 2015

Pontida.

Capita quando fai qualcosa per la prima volta che si provino forti emozioni. Come oggi è capitato a me. Sono stata al mio primo raduno di Pontida e so che non sarà l’ultimo.

Ho incontrato molte persone che conosco e tante che conoscevo solo attraverso Facebook.

C’era una grande energia positiva. Sorrisi. Persone positive, educate.

Ho sentito molti dire che era la prima volta che vedevano tanta gente sul mitico prato del Giuramento

1

Un’Onda Verde

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Il nostro Segretario Matteo Salvini

 

2

Alessandro N. Morelli Giornalista de la Padania e di Radiopadania Libera – Consigliere Comunale Comune di Milano

4

 

6

Cristina Scaramucci Consigliera di Zona 1 Comune di Milano

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9

 

99995

 

 

92

Igor Iezzi Segretario provinciale della Lega di Milano – Consigliere Comunale – Comune di Milano

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Luca Zaia Governatore Regione Veneto

96

 

Massimo Garavaglia Assessore Economia, Crescita e Semplificazione – Regione Lombardia

97

 

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992

 

 

 

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On. Paolo Grimoldi – Parlamentare – Commissario

998

 

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99992On. Roberto Calderoli

 

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Massimiliano Bastoni – Consigliere Comunale – Comune di Milano

99997

 

Toni Iwobi – Responsabile per l’immigrazione

 

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Umberto Bossi – Fondatore del Movimento

93

 

Leo Siegel – Consigliere di Zona 3 – Comune di Milano

5

 

Beniamino Redaelli – Consigliere Comunale – Comune di Arcore

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Lega Nord – Sezione di Arcore

91

 

Il giuramento di Pontida sarebbe stata una cerimonia che avrebbe sancito il 7 aprile 1167, nei pressi dell’abbazia di Pontida, vicino a Bergamo, la nascita della Lega Lombarda, ovvero di un’alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma finalizzata alla lotta armata contro il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa.

L’evento è però contestato dagli storici, dato che nelle cronache contemporanee non è citato nessun giuramento. La sua prima menzione è infatti tardiva, dato che compare in un documento del 1505.

Ogni anno, nel mese di giugno, in piazza Giuramento a Pontida, vengono rievocate le fasi storiche che portarono alla costituzione della Lega Lombarda. (fonte Wikipedia)

Il Giuramento di Pontida

Giovanni Berchet

L’han giurato li ho visti in Pontida
convenuti dal monte e dal piano.
L’han giurato e si strinser la mano
cittadini di venti città
Oh spettacol di gioia! I Lombardi
son concordi, serrati a una Lega.
Lo straniero al pennon ch’ella spiega
col suo sangue la tinta darà.
Più sul cener dell’arso abituro
la lombarda scorata non siede.
Ella è sorta. Una patria ella chiede
ai fratelli, al marito guerrier.
L’han giurato. Voi donne frugali,
rispettate, contente agli sposi,
voi che i figli non guardan dubbiosi,
voi ne’ forti spiraste il voler.
Perchè ignoti che qui non han padri
qui staran come in proprio retaggio?
Una terra, un costume, un linguaggio
Dio lor anco non diede a fruir?
La sua patria a ciascun fu divisa.
E’ tal dono che basta per lui.
Maledetto chi usurpa l’altrui,
chi il suo dono si lascia rapir.
Sù Lombardi! Ogni vostro Comune
ha una torre, ogni torre una squilla:
suoni a stormo. Chi ha un feudo una villa
co’ suoi venga al Comun ch’ei giurò
Ora il dado è gettato. Se alcuno
di dubbiezze ancora parla prudente,
se in suo cor la vittoria non sente,
in suo cuore a tradirvi pensò.
Federigo? Egli è un uom come voi.
Come il vostro è di ferro il suo brando.
Questi scesi con esso predando,
come voi veston carne mortal.
– Ma son mille più mila – Che monta?
Forse madri qui tante non sono?
Forse il braccio onde ai figli fer dono,
quanto il braccio di questi non val?
Su! Nell’irto increscioso allemanno,
su, lombardi, puntate la spada:
fare vostra la vostra contrada
questa bella che il cel vi sortì.
Vaghe figlie del fervido amore,
chi nell’ora dei rischi è codardo,
più da voi non isperi uno sguardo,
senza nozze consumi i suoi dì.
Presto, all’armi! Chi ha un ferro l’affili;
chi un sopruso patì sel ricordi.
Via da noi questo branco d’ingordi!
Giù l’orgoglio del fulvo lor sir
Libertà non fallisce ai volenti,
ma il sentier de’ perigli ell’addita;
ma promessa a chi ponvi la vita
non è premio d’inerte desir.
Giusti anch’ei la sventura, e sospiri
l’allemanno i paterni suoi fuochi;
ma sia invan che il ritorno egli invochi,
ma qui sconti dolor per dolor.
Questa terra ch’ei calca insolente,
questa terra ei morda caduto;
a lei volga l’estremo saluto,
e sia il lagno dell’uomo che muor.

Al prossimo anno sempre a Pontida 

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Trentino

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Padani

 

 

E poi, non si dorme. Si sogna ma non si dorme

E poi, non si dorme.

“I legami che ci vincolano a volte sono impossibili da spiegare. Ci uniscono anche quando sembra che si debbano spezzare. Certi legami sfidano le distanze e il tempo e la logica. Perché ci sono legami che sono semplicemente… destinati ad essere.”

Dr. Meredith Grey (Ellen Pompeo) dal film “Grey’s Anatomy”.

E poi, non si dorme.

Sei deciso, sei convinto. Fermo nella tua convinzione.

E’ giusto doveva andare in questo modo, lo hai sempre saputo.

E poi, non si dorme.

Ci pensi. Continuamente.

Ti hanno detto è questione di chimica, si chiama sesso, “nulla di che”.

Già “nulla di che”, ma questo nulla ti fa desiderare quella donna, desiderare di vederla, di toccarla.

Forse c’è una dose di amore in tutto questo, ma non si tratta solo di ciò, perché se così fosse sarebbe destinato ad evolversi e a trasformarsi in tutt’altro.

E non è solo passione: presto o tardi si dissolverebbe.

E poi, non si dorme.

Neppure la solita noiosa e enorme lotta tra cuore e cervello c’entra alcunché in questo caso. E’ solo desiderio, parola, dannazione, sudore.

E poi, non si dorme.

E coscienza: non potrà mai esserci altro tra voi, non perché non lo vogliate, ma perché qualche energia superiore ed incontrollabile, astratta, ma ben percettibile, vuole così.

E vi arrendete ad una ricerca incostante e ciclica. L’uno dell’altra.

Potrete solo inchinarvi, e amen.

E poi, non si dorme.

“L’amore è un potere misterioso e alchemico che mette in sintonia due sensibilità lontane ancor prima che lo sappiano. La forza è irrefrenabile, ecco perché parlo di anime calamite.

Noi possiamo sviscerare tutti i pregi e tutti i difetti delle persone che incontriamo, possiamo iniziare a pensare :”Con questa persona ci potrei stare bene”, ma in realtà quel potere misterioso non si crea.

Perché il potere è primordiale e per quanta opposizione due persone possano provare a mettere fra loro non esistono muri da innalzare per due anime che non sapranno resistersi.

E’ magnetismo, è carisma, è percezione.

Non si tratta di un destino già scritto, il destino arriva dopo non prima, arriva con la consapevolezza della costruzione.

All’origine c’è una molecola, un insieme di due atomi che è come una panacea naturale, solo quell’incontro è in grado di mettere fine a una solitudine scelta e divenire cura”

(Massimo Bisotti)

La chiami chimica, perché non lo puoi chiamare amore

dorme

 

Convegno dei diritti, ma non di tutti

Mi perviene comunicazione di un convegno dove si parlerà di famiglia.

Apro la mail e trovo la locandina in allegato

Convegno

La osservo e rimango colpita dal messaggio che trasmette.

Come mio solito cerco di capirne di più.

Quasi contemporaneamente parte un tam tam sul social Facebook, mi arrivano una miriade di messaggi in bacheca e personali d’indignazione per questo convegno, soprattutto per come si presenta e per i contenuti che mancano.

Chi mi conosce sa che mi occupo d’infanzia e che da anni gravito attorno al mondo associativo impegnato nella difesa dei diritti dei minori coinvolti nelle cause di separazione e di divorzio. Per questo tutti quei messaggi nella mia posta.

Cercando m’imbatto così nella bacheca  Iolanda Nanni – portavoce Consigliere alla Regione Lombardia, rappresentante del M5S dove trovo questo post:

nanni

 

Leggo la conversazione che ne scaturisce.

Vado anche a leggere l’articolo pubblicato dell’intervista al Consigliere Regionale Antonio Saggese della Lista Gruppo Maroni Presidente, che si esprime così in merito al convegno

(…) “…Da papà separato – ha affermato Saggese – sono indignato insieme ai miei figli, perché nell’immagine del convegno che il M5S ha utilizzato per parlare di tutte le famiglie che hanno diritto di essere tutelate hanno considerato una coppia eterosessuale con un bimbo, due coppie di omosessuali maschi e femmine, una mamma sola con due bambini mentre hanno escluso un papà con i suoi figli. Esistiamo anche noi – ha aggiunto – e l’assurdo è che proprio una forza di opposizione che dovrebbe battersi radicalmente per il rispetto delle uguaglianze dimentica la figura degli uomini eterosessuali, padri dei loro figli”.
Per Saggese, componente della commissione Sanità e politiche sociali della Regione e vice presidente dell’Associazione papà separati della Lombardia, “il convegno discrimina i padri separati che hanno l’affidamento esclusivo o condiviso dei figli, ma che per il M5S non sono una famiglia. Nell’immagine che i grillini hanno della famiglia riconoscono diritti che sono ancora in fase di consolidamento, e li tolgono a chi li ha già consolidati. Si tratta di una immagine contraria ai princìpi costituzionali di uguaglianza (art. 3) e di tutela dei figli, che entrambi i genitori – non solo uno – hanno il dovere e il diritto di mantenere, istruire ed educare (art. 30)” (…).

Dicevo, che leggo la conversazione che nasce sulla bacheca della Consigliera Nanni a proposito del Convegno e lascio il mio contributo che riporto integralmente qui, di seguito

“Si definisce polemica sterile la pretesa di parità di diritti anche per quelle famiglie dove sono presenti padri e figli.

Si definisce polemica sterile quella del Consigliere Antonio Saggese che chiede la sospensione del convegno adducendo come motivazione la mancanza dell’immagine della famiglia composta da padri e figli.

Sterile…

Eppure il linguaggio delle immagini ha un impatto più forte di quello delle parole perché arriva diretto… viene letto immediatamente.

Mi viene detto che ci sarà Small Families in rappresentanza delle famiglie monogenitoriali, vado a vedere il sito per la prima volta e vedo nella slide scorrere delle immagini con delle parole, queste “Artemisia Gentileschi, cresciuta con il padre, pittrice di successo quando la pittura era riservata solo agli uomini.”“Maria Montessori, pedagoga di fama mondiale, allevò da sola e con successo suo figlio nei primi del Novecento”“Paul Gauguin, vissuto con la madre, inizia a dipingere grazie al tutore che lei gli ha indicato.” ….

La totale esaltazione della figura femminile in quanto madre o in quanto donna….. e poi vedo un articolo dove si parla di Registro della Bigenitorialità nel quale si scrive che …”La bigenitorialità facilita le relazioni? È un quesito che ci siamo poste dopo aver appreso, qualche tempo fa, che due consiglieri comunali di Milano, uno della lega e l’altro del PD, hanno avuto la brillante idea di sottoporre all’esame dei Consigli di Zona il “Registro della bigenitorialità”, e quindi la possibilità del genitore separato o divorziato di registrare il figlio minore , con l’intento – si dice – di permettergli di ricevere tutte le comunicazioni che lo riguardano. Si badi bene! È permesso ad entrambi i genitori di iscrivere il minore sul registro, MA LA REGISTRAZIONE SARÀ DI FATTO UTILIZZATA SOLO DAL GENITORE CHE NON VIVE CON IL FIGLIO, CON LA CONSEGUENZA – TUTT’ALTRO CHE TRASCURABILE – DI UN INDEBITO CONTROLLO SUL GENITORE COLLOCATARIO.
La pratica si sta diffondendo in varie parti d’Italia. Ancora una volta la Lega (attualmente in accordo con il PD) fa passare una sua proposta come un diritto dei più deboli, quanto in realtà FA PROPRIE LE ISTANZE DELLA POTENTE ASSOCIAZIONE DEI PADRI SEPARATI.”…..”

E lei mi viene a raccontare che Small Families rappresenterà le famiglie dove i figli vivono con il padre?”

Un mio amico mi scrive “Iolanda Nanni dice: Noi Andiamo Avanti !!! Ma forse si dimentica che il detto era: Nessuno deve rimanere indietro!!

Ovviamente i genitori, padri compresi!!!”

Già come contraddirlo?

Insalata e le insalate

insalata-valeriana-2L’insalata costituisce la soluzione ideale per un pranzo o una cena veloci.

Chi di questi tempi, col caldo ha voglia di stare ai fornelli per dedicarsi a lunghe preparazioni di piatti elaborati?

Quanti ripiegano su un’insalata nella stagione estiva, conosciamola un po’ più da vicino.

Il termine generico di “insalata” è uso ad indicare un gruppo di ortaggi a foglia consumati prevalentemente crudi.

Le insalate appartengono alla famiglia delle  Asteraceae

La maggior parte delle insalate si può suddividere in tre famiglie botaniche: le cicorie (che includono i radicchi), le indivie e le lattughe.

insalata

Questa stagione, poi,  offre ulteriori ingredienti dell’orto da combinare all’insalata. Peperoni, pomodori, rapanelli, cetrioli zucchine… quante altre verdure vi vengono in mente?

E non solo verdure. Ottime sono le combinazioni di insalata e frutta pensiamo al sapore agrodolce delle fragole oppure alle pere alle arance, anche se per queste dobbiamo aspettare qualche mese.

Anche i fiori si prestano come accompagnamento per le insalate tra cui l’angelica, camomilla, finocchio, fiordaliso, menta, rosa e viola. Aggiungono un sapore delicato alla nostra pietanza

L’insalata può essere usata come contorno per carni arrosto, carni alla brace oppure per il pesce. Può essere usata come intermezzo tra una pietanza e il dolce.

Un discorso a parte meritano i condimenti per l’insalata. A partire dalla tradizionale combinazione di olio e aceto oppure olio e limone si spazia in una innumerevole quantità di varanti.

C’è chi condisce l’insalata con lo yogourt, per passare a ricette più impegnative e gustose.

Il condimento base è la classica salsa Vinaigrette che s’intende una miscela di sale, olio e aceto.

Per esempio la Vinaigrette al basilico

olio di oliva

aceto di vino bianco

prezzemolo fresco tritato

basilico fresco tritato

aglio schiacciato

sale e pepe

Mescolare gli ingredienti, avvitare il tappo, scuotere e conservare in frigorifero.

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Per chi predilige i sapori speziati è possibile aggiungere anche un cucchiaino di senape.

Una variante per chi non ama l’aceto è costituita dalla Citronette un’amalgama di olio sale e succo di limone.

 

(Fonte immagini web)