Ritratto

Ritratto di persona disturbata e disturbante

E voi, che le avete dato l’amicizia vi ritrovate con le bacheche sommerse di post.
In cima il suo nome all’interno il Tag col vostro nome.
Deve dimostrare di essere inserita nel sociale.
Già.
Poi piano piano comprendete che non è condivisione é ossessione.
Uno stalking.
Vi accorgete che l’interesse non è una causa comune, ma è per la sua causa e voi siete usati come strumenti. Tanto più siete in alto tanto più le siete utili.
Non siete voi, il vostro pensiero, la vostra idea é il potere che rappresentate quello che le interessa.
E soprattutto come sfruttarlo per proprio tornaconto.
S’insinua nei luoghi, nelle situazioni per gettare un seme per una battaglia che combatte nella sua testa dove quell’insieme di voci, alcune urlanti altre sussurranti, rimbombano in continuazione. Soprattutto quando è sola.
Le vedi, sono tutte dietro quegli occhi, dentro quel sorriso dispensato ai più.
Le senti, dentro quella risata che stride che parte senza un vero motivo. Forse in risposta a qualche voce.
Girovaga raccontando a tutti il suo mantra per convincerli a sposare la sua causa.
Prende di mira un soggetto, lo studia e poi parte. Dapprima adulandolo e poi tempestandolo di messaggi.
Guai a darle torto.
Non lo sopporta.
Vi ricatterà, vi minaccerà, userà il suo potere, quello che voi le avete ingenuamente accordato per colpirvi.
E quando voi vi accorgete sarà tardi. Vi avrà avviluppato nella sua rete di menzogne e azioni delittuose dalle quali è difficile tornare indietro.
Difficile, si.
Non impossibile.

(Ritratto di persona disturbata e disturbante) – e quante ce ne sono in giro.
Basta sedersi un attimo e osservare alla finestra, ma può essere una panchina al parco o la banchina della metropolitana o anche qui su Facebook

Ritrattoimmagine dal web

Non fate silenzio per favore

Non fate silenzio, per favore

Ieri sera un uomo ha tentato un gesto dettato dalla disperazione. Forse lo aveva annunciato anche in un post su Facebook.

C’è da chiedersi come mai in un mondo in cui si parla solo di femminicidio si suicidino così tanti uomini. C’è da chiedersi perchè in un mondo in cui si parla solo di violenza sulle donne (solo quella degli uomini però!) siano gli uomini le persone più violentate in assoluto.

Un uomo tenta un gesto estremo, vuole che si sappia cosa sta accadendo, vuole che gli si riconosca la sua disperazione.

Ne ha il sacrosanto diritto, per la miseria.

Non fate silenzio, per favore

Si parla sempre di quella percentuale, l’85% dei figli affidato (meglio dire collocato, è più esatto e corrispondente al vero) alle madri.

Poverine. (?)

Già. Di quell’85% di uomini a cui i figli sono stati tolti non si fa menzione.
Tutti bastardi? Se lo meritavano?
Non è dato saperlo perchè vengono rinchiusi nell’oblio dei dimenticati.

E in un mondo di persone disperate, ci sono degli idioti che ancora pensano a fare la guerra uomo/donna.

Intanto gli uomini continueranno a subire trattamenti iniqui e i figli continueranno ad essere preda di individui senza scrupoli.
Quest’uomo merita un minuto di silenzio e di comprensione.

Per questo non metterò il link a nessun articolo perchè lui merita riservatezza e rispetto mentre il problema che ha voluto evidenziare merita una vera cassa di risonanza, merita che qualcuno si assuma la responsabilità di dire “il re è nudo”.

Merita che qualcuno abbia il coraggio di dire come stanno davvero le cose nel mondo delle separazioni e dei divorzi.

Non fate silenzio, per favore

silenzio

Donna uomo e ruoli

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A seguito di questo articolo scritto da Annalisa Chirico penso che sia opportuno riproporre,  a voi che leggete il blog, questo mio post di qualche anno fa, che riporta i medesimi concetti.

Rilevo con piacere che, noi che la pensiamo in questo modo andiamo aumentando in consapevolezza.

 

 

 

pagina 15 di GENIODONNA “La donna dà l’assenso al ruolo di padre”

La rivoluzione degli anni Settanta ha portato ad un grande progresso, è innegabile, ma probabilmente ha dato origine ad una grande repressione del genere maschile; infatti se da una parte si è andati a liberare la donna dalla prevaricazione, dall’altra si sono confinati gli uomini e i figli in posizione di soccombenza.

Spessissimo si sente chiedere come mai i tribunali nei casi di separazione affidino in alta percentuale i figli alle madri; come mai quando una madre trasgredisce le disposizioni di una sentenza e un padre ricorre, solitamente tutto finisce in un’archiviazione?

Rarissimamente si va a sentenza contro una madre anche quando questa è palesemente “colpevole”.

Per i padri no, non è così.

Potremmo supporre che questa consuetudine affondi le radici in una cultura ancorata alla visione della procreazione strettamente legata all’immagine della madre, dimenticando che per dare origine ad un nuovo individuo è indispensabile l’apporto di entrambi i generi, maschile e femminile?

Sarebbe possibile ipotizzare che questa visione sia stata ulteriormente confermata dall’approvazione della legge 194/78, che fa della donna e della sua libertà di scelta nel mettere al mondo un figlio il punto cardine, mentre la considerazione della volontà del padre è assente?

Se nell’art. 5, si prevede la presenza del padre del concepito nel consultorio o nella struttura socio-sanitaria (commi 1 e 2 dell’art. 5 cit.) la legge, in aperta contraddizione con quanto sopra rilevato, condiziona la presenza e l’apporto del padre del concepito al consenso della donna.

Si dice espressamente che la partecipazione del padre è ammessa “ove la donna lo consenta”. È da rilevare, peraltro, che l’esclusione del padre del concepito viola l’uguaglianza dei genitori. Alla luce di queste considerazioni si può quindi asserire che il diritto alla paternità è fondamentalmente negato con palese contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione?

Sta di fatto, che comunque si voglia porre la questione la risposta è inequivocabile, i figli nascono se una donna decide di farli nascere; fintanto che gli uomini per essere padri dovranno transitare per l’utero femminile, non potranno vedere affermato il diritto alla paternità, per quanto bravi padri siano, e mai potremo noi sostenere e difendere il diritto alla bigenitorialità dei figli.

A meno che qualcosa cambi culturalmente, ed è quello che in molti auspichiamo e cioè il riconoscimento del valore educativo del padre e della madre per un figlio.

Mio contributo pubblicato a pagina 15 di GENIODONNA

Nessuno ci vedrà

nessuno

Continuerò a camminare

a passi lenti

e quando

sarò arrivata alla meta

ti aspetterò

Raggiungimi sulla luna,
nessuno ci vedrà lì
il suo bagliore riflesso
nasconderà i nostri corpi.
Nessuno ci vedrà lì.
Saremo nascosti
agli occhi di un mondo
che non potrebbe capire.

Nessuno ci vedrà lì

saliremo sulla coda di una cometa

e andremo lontano tenendoci forte.

Nessuno ci vedrà lì.

Torneremo al nostro mondo

voltandoci le spalle

andremo ognuno

per la sua strada

Nessuno mai saprà

Oggi ci siamo detti addio

ognuno ha preso la propria strada

Ho pianto tutte le mie lacrime

Ho lavato la mia pelle

per eliminare

la sensazione delle tue mani

Ho rimosso il tuo viso

dai miei ricordi

Quando il tuo ricordo

tornerà nella mia mente

aspetterò che passi

come si aspetta

che passi un uragano.

Ho camminato sulla spiaggia

Lungo il bordo dell’onda

raccogliendo i pezzi alla deriva.

Ho perso i miei occhi oltre l’orizzonte.

Lunghe lacrime solcano il mio viso

e volando in cielo lo illuminano

come fossero stelle.

Nel cuore

resta la nostalgia della tua voce

delle tue mani, del tuo volto

che inconsciamente amavo

La vita

è una serie infinita di addii

Fate la nanna bambini – Chi comanda il mondo

bambiniFate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore
e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire
Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire
Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire
e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele

C’è una dittatura di illusionisti finti
economisti equilibristi
terroristi padroni del mondo peggio dei nazisti
che hanno forgiato altrettanti tristi arrivisti stacanovisti
gli illusionisti, che ci hanno illuso con le parole libertà e democrazia
fino a portarci all’apatia
creando nella massa, una massa grassa di armi di divisione di massa
media, oggetti, nomi, colori, simboli
la pensiamo uguale ma siamo divisi noi singoli
dormiamo bene sotto le coperte
siamo servi di queste sorridenti mer*e

Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni
Fate la nanna bambini volati nei cieli

Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà
e l’uomo più forte del mondo diventerà
portando in alto l’amore

Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, dice sempre che va tutto bene

La libertà e la lotta contro l’ingiustizia
non sono né di destra né di sinistra
la musica può arrivare nell’essenziale
dove non arrivano le parole da sole
gli illusionisti ci hanno incastrati firmando i trattati
da Maastricht a Lisbona
siamo tutti indignati perché questi trattati
annullano ogni costituzione

qui bisogna dare un bel colpo di scopa
e spazzare via ogni stato da quest’Europa
se ogni stato uscisse dall’Euro davvero
magari ogni debito andrebbe a zero
perché per tutti c’è un punto d’arrivo
nessuno lascerà questo mondo da vivo
vogliamo una terra sana, sana
meglio una moneta sovrana (che una moneta put*ana)

Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni
Fate la nanna bambini volati nei cieli

Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà
e l’uomo più forte del mondo diventerà
portando in alto l’amore

Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore
e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire
Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire
Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire
e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele

Fate la nanna bambini volati nei cieli

Povia

Oroscopo

oroscopoNell’accompagnare i ragazzi a scuola la mattina, percorriamo quei pochi chilometri ascoltando LatteMiele perché alle 7.42 c’è la rubrica dell’oroscopo e a Giovanni piace particolarmente.

Nella realtà non credo lui capisca gran che di quello che viene detto, il più delle volte non lo capisco nemmeno io, parlano per pseudo metafore ed il tutto va un po’ interpretato ma una cosa è certa, Giovanni è del Leone e al Leone ogni mattina viene prospettata una giornata migliore di quella dei Gemelli, segno di Edoardo, per cui Giovanni, della sua giornata migliore, se ne fa’ un vanto con il fratello maggiore.

Questa mattina l’oroscopo del Leone recitava qualcosa simile a “…serata che comincia un po’ in sordina ma poi tutta in salita con il partner…”.

Generalmente Giovanni non commenta il suo oroscopo, intuisce che sarà una giornata migliore di quella di suo fratello e per lui basta e avanza ma questa mattina, terminato di ascoltare il suo segno, innervosito, seduto sul sedile posteriore sbuffa:”…ora basta!!!Mi son stufato di sto partner! Tutte le mattine sto partner nella mia vita. Non conosco nessuno che si chiama partner io!!!”