P., G. e il medico investigatore

medicoMi chiama la mia amica P. e mi racconta che sabato suo marito G. si è sentito male.

E’ svenuto in bagno e lo hanno soccorso lei e le loro bimbe.

La figlia più grande con un grande sangue freddo per la sua età va a prendere il telefono porgendolo alla madre le dice “mamma chiama il 118”.

Arrivano i soccorsi e rianimano il marito, non appena si è un po’ ripreso ed è in grado di parlare il medico gli chiede “mi dica, avete litigato vero?”

Suo marito lo guarda e dice “no, no”. Passa un po’ e il medico ripropone la sua domanda “su su me lo dica che avete litigato. Vero?” Il marito ancora intontito dallo svenimento gli replica un’altra volta di no.

Viene messo in barella, quando ad un certo punto il medico fa uscire tutti e dice “me lo vuole dire che avete avuto una discussione e avete litigato?” il marito che ormai si era un ripreso gli risponde “guardi di solito litighiamo tutti i giorni, ma oggi proprio no”.

Uno strano triangolo quello tra P., G. e il medico investigatore

Abbiamo riflettuto insieme su questo episodio e non siamo riuscite a trovare una connessione tra quanto stava accadendo e quello che si cercava di far passare.

Non siamo riuscite a capire se il medico fosse stato istruito da poco in merito alla violenza familiaree voleva arrivare col suo primo caso da usare come un trofeo. Forse in questo caso avrebbe dovuto trovarci lei sul pavimento della doccia e non G..

Non siamo riuscite a capire.

Sta di fatto che il medico ha perso tempo a fare domande faziose dimenticandosi che G. era svenuto, che lui P. e le bimbe erano spaventati e avevano bisogno di attenzione e non di un interrogatorio.

Che dire tanti auguri a G. per la sua salute e se vi capita un medico tanto solerte fate attenzione.

(immagine da web)

25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

giornata

Oggi non è la mia giornata.

Non perché io non sia una donna. Lo sono.

Sono una donna che con gli uomini va d’accordo. Sono una donna che crede nella propria autonomia di pensiero e di azione. Sono una donna che non si sente vittima di un uomo o inferiore ad un uomo.

Subisco violenza, si anche io la subisco, da tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettermi a tacere quando dico che le vere emergenze sono altrove. Quando rivendico il mio pensiero e il mio ruolo. Quando non mi asservisco al loro pensiero unico.

Per questo oggi non è la mia giornata.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle donne che nella vita sono ritenute oggetto e come tali vengono usate.

Soprattutto da chi sulle loro vite ci fa business.

I peggiori violenti nei confronti delle donne sono costoro.

Oggi è il 25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In modo meraviglioso ne scrivono Eretica Whitebread, Angela Azzaro e Paola Concia in un saggio a sei mani e tre grandi teste. (clik qui)

Ecco qualche parola tratta dal loro pezzo.

“Care ragazze dite no alle professioniste del vittimismo. Sono quelle che vi servono a colazione, pranzo e cena una retorica malsana che non fa altro che acuire il problema.

Sono quelle che piegano l’immagine della donna al loro bisogno di vedersi consegnato lo scettro del potere attraverso la suggestione e la paura.”

L’invito è ad andare a leggerlo per intero, vale davvero la pena in una giornata come questa.

#violenza #donne #25novembre

 

Quando è il padre

Collocatario adeguato quando il genitore è il padre … dicono che succede…

Creare il problema …. trovare la soluzione.

Succede

Succede ad oggi che ci siano giudici che emettono decreti che vanno controcorrente.

Succede che ci siano minori affidati al comune e collocati presso un genitore.

Succede che ci sia un operatore che attesti la validità del genitore collocatario e la non idoneità dell’altro genitore.

Succede che venga consegnata relazione al tribunale.

Succede che magicamente questo operatore venga rimosso.

Succede che non si tenga conto di relazioni documentali e che si vada avanti in direzione diversa.

Succede che dopo mesi di incontri, rigorosamente in orario di lavoro, il genitore collocatario non abbia più permessi per recarvisi.

Succede che magicamente il genitore collocatario venga ritenuto non più collaborativo.

Succede che venga consegnata nuova relazione al tribunale che inverte la situazione, perché si sa – nulla facendo si ha tempo di bighellonare, lavorando il tempo è quello che è e se si hanno figli ci si dedica a loro non certamente al pellegrinaggio o a fare pressing.

Succede che in troppi voltano la testa da un’altra parte.

Succede che coloro che dovrebbero vigilare si alleino perdendo il loro discernimento.

Succede che venga alzato un muro burocratico contro il quale vieni mandato a sbattere. Rindondanza.

Succede che i minori si trovino troppo bene col genitore collocatario, raggiungano buoni risultati a scuola, si integrino con l’ambiente che li accoglie.

Succede che tutte le azioni corrette ti vengano rigettate indietro come un boomerang.

Alla fine…

Succede che crei un problema e proponi una soluzione.

Succede che la professionalità e la deontologia in tutto questo non trovano spazio.

Succede che bigottismo e ideologia, qualche favore qui e là, e forse qualcos’altro la fanno da padrone.

Succede

Facciamo in modo che non succeda ….

Genitore collocatario adeguato quando è il padre

Questo brano prende spunto dalla storia di Margherita e di Ernesto (nomi di finzione) che è la storia di tanti, troppi minori e delle loro famiglie.

Genitore collocatario adeguato, quando è il padre

Genitore collocatarioCollocatario adeguato quando il genitore è il padre … dicono che succede…

Creare il problema …. trovare la soluzione.

Succede

Succede ad oggi che ci siano giudici che emettono decreti che vanno controcorrente.

Succede che ci siano minori affidati al comune e collocati presso un genitore.

Succede che ci sia un operatore che attesti la validità del genitore collocatario e la non idoneità dell’altro genitore.

Succede che venga consegnata relazione al tribunale.

Succede che magicamente questo operatore venga rimosso.

Succede che non si tenga conto di relazioni documentali e che si vada avanti in direzione diversa.

Succede che dopo mesi di incontri, rigorosamente in orario di lavoro, il genitore collocatario non abbia più permessi per recarvisi.

Succede che magicamente il genitore collocatario venga ritenuto non più collaborativo.

Succede che venga consegnata nuova relazione al tribunale che inverte la situazione, perché si sa – nulla facendo si ha tempo di bighellonare, lavorando il tempo è quello che è e se si hanno figli ci si dedica a loro non certamente al pellegrinaggio o a fare pressing.

Succede che in troppi voltano la testa da un’altra parte.

Succede che coloro che dovrebbero vigilare si alleino perdendo il loro discernimento.

Succede che venga alzato un muro burocratico contro il quale vieni mandato a sbattere. Ridondanza.

Succede che i minori si trovino troppo bene col genitore collocatario, raggiungano buoni risultati a scuola, si integrino con l’ambiente che li accoglie.

Succede che tutte le azioni corrette ti vengano rigettate indietro come un boomerang.

Alla fine…

Succede che crei un problema e proponi una soluzione.

Succede che la professionalità e la deontologia in tutto questo non trovano spazio.

Succede che bigottismo e ideologia, qualche favore qui e là, e forse qualcos’altro la fanno da padrone.

Succede

Facciamo in modo che non succeda ….

Genitore collocatario adeguato quando è il padre

Questo brano prende spunto dalla storia di Margherita e di Ernesto (nomi di finzione) che è la storia di tanti, troppi minori e delle loro famiglie.

Maltempo, piogge, temporali…

Oggi pare che non pioverà su quasi tutta Italia, ma è già pronta una nuova forte perturbazione che nella giornata di domani colpirà il Nord e la Toscana con piogge intense, nubifragi e nuova allerta per rischio alluvionale sulla Liguria, Piemonte, Alpi, Prealpi e Toscana.

Le forti piogge poi si porteranno anche sul Lazio e Sardegna.

Domenica ancora piogge al Nord, specie sui monti e al Nordest, piogge che insistono sulla Toscana settentrionale, Liguria di levante, Lazio e anche su gran parte del Sud.

 

Il tempo torna a peggiorare in maniera molto intensa con nubifragi, piogge incessanti e temporali al Nord, Toscana e poi sul Lazio.

La nostra redazione web lancia l’allerta per l’imminente peggioramento del tempo.

Se oggi avremo  una breve tregua dalle piogge l’attenzione si sposta alla giornata di domani; una forte perturbazione atlantica raggiungerà il Nord e la Toscana scaricando ingenti quantità d’acqua in poco tempo e riportando altissimo il rischio di alluvione sul Piemonte settentrionale, tutta la Liguria, la Toscana e poi anche il Triveneto, le Alpi e le Prealpi in genere.

Alto rischio di alluvioni, smottamenti, allagamenti ed esondazioni di corsi d’acqua.

Invitiamo sin da ora a comportarsi in maniera tale da non trovarsi in situazioni di pericolo.

 

Facendo clic sull’immagine rimanda al sito di ilmeteo.it dove potete trovare l’articolo e ulteriori aggiornamenti.

 

Maltempo

(immagine da web)

 

 

Stazione di Bologna

stazione bolognaNel pomeriggio sono andata alla stazione dei treni di Bologna a prendere un collaboratore.

Ero in anticipo.

Ho parcheggiato e sono scesa dalla macchina ed ho cominciato a camminare avanti e indietro.

Camminare avanti e indietro, mentre si aspetta, mi sembra accorci l’attesa.

Osservo la gente e in tutta onestà mi rendo conto che la stazione di Bologna e’ popolata da gente strana.

Io ed i miei passi avanti e indietro dobbiamo sembrare altrettanto strani dato che si avvicina un uomo sulla quarantina poco più e mi chiede:” come mai cammina avanti e indietro?”

Sorrido.

“Cammino avanti e indietro perché se camminassi solo in avanti o solo indietro mi allontanerei dalla stazione ed io sto aspettando una persona in arrivo.”

Lui mi guarda stupito. Poi mi chiede:” posso camminare avanti e indietro con lei mentre come lei anche io aspetto ?”

Lo guardo stranita poi propongo:” ok facciamo che io vado avanti e lei indietro e ci incontriamo al giro di boa, poi io indietro e lei avanti !”


La stazione di Bologna e’ popolata da gente strana, mai stata tanto a mio agio!

(immagine da web)