#Limone

Il limone una pianta che mi ricorda la mia infanzia sul lago Maggiore.

L’albero del limone (alto fino a 6 metri) ha un portamento aperto ed i rami a frutto sono procombenti (inclinati verso terra ndr) e sono normalmente spinosi.
Le foglie sono alterne, rossastre da giovani e poi verde scuro sopra e più chiare sotto, generalmente ellittiche.; il picciolo è leggermente alato.
I fiori, dolcemente profumati, possono essere solitari o in coppie, all’ascella delle foglie; in condizioni climatiche favorevoli sono prodotti praticamente tutto l’anno. Il bordo dei petali è violetto. I frutti sono ovali oppure oblunghi, con apici appuntiti.

Normalmente la buccia è gialla, ma ci sono varietà variegate di verde o di bianco: ricca di olii essenziali, può essere più o meno sottile: la polpa è divisa in otto-dieci spicchi; generalmente è molto aspra e succosa: molte varietà sono prive di semi.

A differenza di altri agrumi, i limoni possono maturare anche una volta staccati dalla pianta, non è consigliabile utilizzare le bucce dei frutti, a meno che non provengano da colture biologiche.

Tratto da: www.agraria.org

 

 

I benefici del limone sulla salute, sono dimostrati e personalmente gli ho testati in alcuni di questi casi: infezioni della gola, cattiva digestione, stipsi, problemi ai denti, febbre, cura dei capelli, cura della pelle, emorragie interne, reumatismi, ustioni, sovrappeso, disturbi respiratori, e la pressione alta. Il limone è noto per le sue proprietà terapeutiche ormai da molto tempo e aiuta anche il corpo a combattere le malattie. Il succo di limone, in particolare, è molto utile nel trattamento dei calcoli renali, si dice nelle cure degli attacchi di cuore e nella riduzione della temperatura corporea.

I benefici del limone sulla salute sono dovuti a molti elementi in esso contenuti, come la vitamina C, la vitamina B, il fosforo, le proteine ed anche carboidrati. Il limone è un frutto che contiene flavonoidi, i quali, a loro volta, contengono elementi antiossidanti e proprietà ritenute anti-cancro.

Si dice che aiuti a prevenire il diabete, la stipsi, l’ipertensione, è utile nella cura della pelle, nella cura dei capelli, in occasione di terapie odontoiatriche, in caso di indigestione e in molti altri problemi di salute. L’American Urological Association ha condotto studi che evidenziano anche che il succo di limone o una limonata siano in grado di curare i calcoli renali formando citrato urinario, che impedisce la formazione dei cristalli (da quando ne sono venuta a conoscenza il limone nel mio frigorifero non manca mai).

Ecco un elenco di alcune situazioni dove l’utilizzo del limone esplica azione benigna: Indigestione e stitichezza – Febbre – Cura dentale – Cura dei capelli – Cura della pelle – Ustioni  – Reumatismi – Perdita di peso – Piedi – Infezioni della gola – Ipertensione…….

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Che dire poi del limone nelle pulizie di casa?

 Un detergente sgrassante, antibatterico, anticalcare, profumato, ma soprattutto naturale, tutto quello che necessita senza rovinare le mani e senza inalare gas tossici.

Aggiunto al sale lo utilizzo per la pulitura dei metalli, sciacquare bene e asciugare con un panno morbido.

Nella lavastoviglie pulisce e sgrassa,  nella lavatrice sbianca e profuma il bucato

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Il limone in cucina

Io lo utilizzo nelle ricette soprattutto per condire l’insalata, nelle scaloppine, nella preparazione di ottime torte, e dessert al cucchiaio, ma trova molteplici altri utilizzi ad esempio per impedire alla frutta di annerirsi, si versa il succo di un limone direttamente sulla frutta, per rendere teneri e mantenere chiari i carciofi, si sfregano con il limone e si mettono in ammollo con acqua fredda e limone, per marinare la carne o il pesce, aggiungiamo il succo di un limone a olio, sale e spezie, il succo di limone è fondamentale prima di cuocere la frutta per farne confettura, marmellata o congelarla, la scorza del limone, essendo molto aromatica è l’ideale per profumare  creme, succhi, salse, torte e ricette sia dolci che salate e non ultimo con il limone si prepara il famoso limoncello, dalle qualità toniche e digestive.

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Con il suo colore giallo ci riporta al colore del sole e alla sua forza salutare,  il limone è parte integrante per chi vuol fare una vita sana e all’insegna del colore.

Rovistando nell’immondizia…….

“Henrik diceva che nel mondo di oggi la verità viene tenuta nascosta da coloro che hanno interesse a diffondere la menzogna, magari usandola come strumento per spregevoli e inspiegabili speculazioni”

tratto da  Il cervello di Kennedy  un romanzo di Henning Mankell del 2005

 

Frase emblematica che mi ha molto colpito e perfettamente calzante anche per alcune situazioni che mi ritrovo a toccare con mano.

 

E’ così che allora mi chiedo “Perché siamo state fermate con tanta veemenza? Perché tanta violenza nei nostri confronti? Dovevamo essere messe a tacere? Stavamo raccontando verità così scomode? Sconvenienti? Stavamo rovistando nella loro immondizia e avremmo trovato le prove? E di cosa poi?”

Minacce e intimidazioni.

Domande che si susseguono e alle quali questa frase può aver dato una risposta.

Mia Figlia

Oggi è il compleanno di mia figlia. Donna e bambina, meravigliosamente mescolate a rappresentare la continuità della vita.

I compleanni si susseguono inesorabilmente segnando anno dopo anno il passare del tempo. A volte i compleanni però sono fonte di ricordi gioiosi, come il giorno in cui sei nata tu.

Il ricordo del tuo, una magia qualcosa che non si dimentica, te lo voglio raccontare momento per momento perchè se anche lo hai vissuto con me può essere che non lo ricordi.

Fine giugno un caldo soffocante, la pressione sotto terra, tuo fratello che cresce e richiede attenzione. Serena e tranquilla aspetto che tu nasca.

Non so ancora di che sesso sarai, all’ecografia mostravi la schiena, (piccola befanella fin da subito :), ma non ha importanza “tutto va bene purchè tu sia san*” pensavo.

Le tre del mattino, mi sveglio non so cosa mi desta, Ale dorme e anche papà.

Mi giro di fianco e cerco di riaddormentarmi. Tu non ti muovi, segno che stai dormendo pure tu. Dormite tutti tranne me.

Oggi scade il termine delle 40 settimane, forse è ora. Aspetto di sentire una contrazione, ma nel frattempo mi addormento. Suona la sveglia, mi alzo per preparare la colazione e poi verranno i nonni ad aiutarmi con tuo fratello. Sento un po’ di fastidio alla schiena e sotto la pancia, mi sa che ci siamo, lo dico a papà che sta uscendo per andare al lavoro.

Arrivano i nonni, passano un paio d’ore, il fastidio c’è sempre ad intermittenza. Scendo al negozio sotto casa a fare la spesa con tuo fratello che chiacchiera in continuazione e poi mi chiede “mamma non stai bene?” Deve aver visto la mia faccia impallidire ho avuto la prima contrazione e anche tu l’hai sentita perchè al termine ti sei moss* un pochino, gli rispondo “tranquillo Ale, arriva il fratellino o la sorellina, va tutto bene”

A pranzo organizziamo il da farsi, metto a dormire Ale dicendogli che forse quando si sarebbe svegliato avrebbe trovato il nonno e poi la nonna mi accompagna al corso pre parto, come tutti i giovedì.

Arriviamo in ospedale decido di passare prima dal Pronto Soccorso Ostetrico per farmi dare un occhio. Tiz sta salendo nella saletta del corso, la saluto dicendole “arrivo” mi dice “ci vediamo dopo, quando ho finito”, non ho tempo di chiederle nulla ecco in arrivo un’altra contrazione.

Manu, l’ostetrica che ha assistito alla nascita di Ale mi accoglie, si ricorda è passato poco tempo e poi abbiamo fatto dei corsi insieme, chicchierando mi visita e mi dice “cara ti fermi ormai ci siamo quasi, avviso le ragazze del tuo corso” e telefona in reparto. Sono le due del pomeriggio.

La nonna chiama papà e il nonno.

Papà arriva subito e insieme aspettiamo che tu nasca ridendo e scherzando con le ostetriche, tra una contrazione e l’altra.

Ogni tanto Manu mi visita e si stupisce dei progressi malgrado le contrazioni sembrino deboli, a lei sicuramente, io e te le sentiamo un po’ di più sicuramente. Ci ridiamo di questa battuta.

Intanto l’ora di corso finisce e Tiz, Giordana e le ragazze scendono a vedere come va. Papà dirà in seguito che si sentiva in minoranza, insieme al ginecologo erano gli unici di sesso maschile nella stanza.

Saluto le ragazze, ancora non so che avrei visto Adelaide ed Elena quella stessa notte e la mattina dopo…..

Giordana si ferma dice che vuole esserci, per me è importante è una donna in gamba e Manuela lascia il posto a Tiz.

Ci siamo tutti io te papà loro due e il ginecologo, in caso serva.

Fuori c’è il sole dalle due finestre vedo il giardino e il nonno con Ale che aspettano giocando sotto le piante.

E’ tutto pronto, ma le contrazioni si fermano.

Tiz e Giordana provano un paio di tecniche per riattivarle, poi decidiamo per la flebo, sono le quattro e mezzo.

Tiz inserisce l’ago ora le contrazioni si sentono e bene. Il ginecologo chiede a papà “cosa aspettiamo?”  papà risponde “non lo sappiamo” .

Ecco che inizi a premere per uscire, fa caldo e si suda. Tiz mi dice “te la senti di prendere tu il bambino quando esce?”

Un paio di spinte e Tiz dice “eccoci vedo la testa”. Ancora un paio, lei e Giordana si guardano poi Tiziana mi guarda e dice “allora Laura adesso tirati su e prendi tu il bimbo”.

Papà alle mie spalle mi sostiene. Io mi allungo e ti prendo, scivoli un pochino, Tiz tiene le mani sotto per assicurarsi che non cadi, una piccola spinta e sei fuori tra le mie mani. Sono le cinque meno dieci.

Uno spettacolo, il dolore non c’è più solo noi nella penombra della sala parto. Quello che succede dopo non esiste ci sei tu io e papà e due donne spettacolari che ci hanno consentito questo magico momento.

Il ginecologo chiede “beh allora cosa abbiamo?” Io guardo e papà dice orgoglioso “una femmina”. E’ tempo di procedure da rispettare, come con Ale papà viene con te peso, misura, bagnetto puntura e poi in braccio a lui tornate da me.

Papà esce a chiamare il nonno, la nonna e Ale e tutti entrano a vedere la sorellina.

Adesso ci siamo tutti, io sto bene tu sei stata promossa col massimo dei voti dalla pediatra.

Sono passati 26 anni da quel giorno eppure lo rivivo come se fosse adesso, oggi hai la stessa età che avevo io quando sei nata tu stai preparandoti alla Laurea, sicuramente col massimo dei voti, come quel giorno.

Ostinata, caparbia quello che hai ottenuto è stato con grande fatica, forse anche per questo che sei una grande donna. Sei nata tra sorrisi e un’atmosfera soffusa, nella penombra di una giornata d’inizio estate e sei viva come il sole che splendeva quel giorno.

Auguri Cucciola