Molti nemici, molto onore

Molti nemici, molto onore.

Questa mattina un amico mi ha telefonato per farmi gli auguri di Pasqua, e poi ne ho sentita un’altra e poi un’altra ancora.

Cosa ci trovo di strano e sorprendente? Nulla se non fosse che queste persone, dopo aver sentito parlare male di me hanno voluto conoscermi e conoscendomi hanno scoperto che un conto è ciò che alcuni dicono, un conto è ciò che invece si è nella vita.

Ringrazio quindi chi si affanna così tanto e faccio mio il detto “molti nemici, molto onore”

Buona Pasqua a tutti

Pasqua

Squallore

SQUALLIDO

Oggi pensando a certe persone ho associato il termine SQUALLIDO………

Da Una Parola Al Giorno

 

squàl-li-do

SIGNDesolato, meschino, triste, ripugnante

dal latino: [squalus] rozzo, ruvido, sudicio – da cui anche “squama” e “squalo”.

E’ una parola più difficile di quanto sembri, di significato vasto e composto, in cui connotazioni eterogenee si sommano. Vi è il senso di abbandonato, desolato – e quindi il luogo squallido potrà essere un palazzo scalcinato e quasi deserto; vi è il senso di tristezza, di assenza di ogni colore – quindi quel palazzo sarà anche tetro, grigio, deprimente; vi è il senso di povertà morale – quindi lì dentro si svolgeranno attività deplorevoli e abiette.
Ma la completezza complessa non è sempre necessaria, anzi: la vivacità agile d’espressione del chiamare squallida una battutaccia, squallido un atteggiamento o un abito è impagabile – pur rimanendo la pienezza delle connotazioni fortissima su ogni piano sensoriale.
Notiamo la profonda affinità tattile di questa parola con scabroso.

 

Spirali di follia

Sei lì nella tua solitudine,

più nessuno ti crede,

più nessuno ti da ascolto.

Le tue parole

restano sospese nell’aria

e

nel silenzio che ti circonda

ti si abbattono contro.

Resta solo spazio per la follia,

inizi a parlare da sol*,

ti crei alter aego

per poter avere l’illusione

che qualcuno risponda

ai tuoi vaneggiamenti.

Entri ed esci dai personaggi

come in un a tragedia.

Ma solo il silenzio di una cella

che da sol* ti sei costrut* attorno,

nella tua pazza solitudine

vivrai in eterno