Violenza sulle Donne – oggi non mi faccio violentare

Oggi voglio stare serena quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini, ho un figlio maschio e mi rifiuto di assoggettarmi al branco rosa che pretende che tutti gli uomini siano degli schifosi violentatori….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini dimenticandosi che io Donna le peggiori violenze le ho subite da esseri di sesso femminile….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne solo per poter accede al sugoso calderone dei contributi ai centri antiviolenza sulle donne dove quando vai se non sei allineata e denunci la violenza di un’altra donna anzichè quella di un uomo …..”eh signora allora credo che dovrebbe contattare un legale perchè sà…….!!!!” …… morale  …..Arrangiati…….

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne perchè non voglio sentire parlare di quote rosa. Io non voglio essere relegata nel ghetto ho diritto di partecipare alla vita pubblica, economica e politica al pari di chiunque altro, non sono un soggetto protetto……

Oggi mi voglio particolarmente bene e quindi evito di farmi violentare

Questa mattina uscirò con mio marito per fare fotografie, rientrerò e cucinerò per mio figlio,  mio marito e suo figlio, finirò di mettere a posto la casa, stirerò le magliette della divisa di mio marito per domani, questa sera farò l’amore con mio marito, e domani mattina andrò al lavoro.

Felice di essere Donna

Violenza sulle donne 7

Scrive Eretica in un suo post nel suo blog

“Una volta c’erano le donne senza vita, amore, obiettivi. Arrivavano in quell’età in cui capivano che non potevano essere altro che quello: una cosa mediocre, senza genio, senza nessuna originalità e allora prendevano a odiare qualcuna che invidiavano profondamente perchè sembrava più fortunata di loro. Nessuna evoluzione professionale, forse persino la precarietà, nessuna gratificazione, dover sempre leccare il culo a qualcuno, peggio se era una donna, per tentare di esistere e guadagnare qualche soldo. Nessuna dimensione privata, nessun amore, la pelle arida, la bocca asciutta, capacità seduttiva zero, nei lineamenti si leggeva il veleno, le curve delle rughe, gli occhi un po’ sfuggenti di chi ha un privato irrisolto, sorrisi rigidi. Nessuna sensualità perchè i sensi si perdevano nel grigiore delle giornate.

Una volta questo tipo di donna la trovavi riunita ad altre comari a orchestrare sgambetti, a uccidere vite, eliminare speranze, censurare sogni. Le chiamavano zitelle, vedove, roba acida che veniva identificata con persone profondamente infelici perchè non avevano accanto un uomo (o ce l’avevano e non le soddisfava). Invece lo erano perchè non avevano se stesse. Non avevano forza e coraggio di uscire dalle proprie galere. Così impedivano alle altre di gestire le proprie vite.

Ci sono state quelle che hanno testimoniato la stregoneria di altre donne. Quelle che hanno denunciato colei che assai più libera vestiva panni da uomo per fare ciò che voleva. Quelle che tagliavano a zero i capelli della “puttana” che odiavano perchè assai più bella di loro. Quelle che coltivavano un odio profondo e lo manifestavano di nascosto.

Non per niente nelle fiabe i piani diabolici sono sempre stati orditi dalle donne perchè erano quelle che non potevano aggredire sul piano fisico e allora si esercitavano in strategie orribili.

Quante ne abbiamo viste, più di recente, a spiare le adolescenze altrui, a mettere zizzania, a godere delle botte che prendeva la figlia della vicina di casa dopo che loro erano riuscite a fare arrivare all’orecchio del padre che l’avevano vista con un ragazzo a pomiciare. Quante ne abbiamo viste a monitorare la vita delle vicine per vedere chi entrava e usciva e poi spettegolare sulle cose più insulse.

In una delle canzoni del cd “Dea” degli Isola, il coro e la bravissima cantante recitano il pettegolezzo delle donne sicule, quelle che hanno da ridire perchè la donna che odiano “va all’università” e “parla l’italiano” invece che restare al loro scarso livello.

La stessa cosa succede oggi, in modo diverso e con parole diverse. Se c’è qualcuna che aspira a qualcosa di più diventa oggetto di derisione o addirittura di minaccia. Le comari passano il tempo a insultarla e intimidirla perchè le bulle amano avere la donna che odiano sotto il proprio controllo. Vogliono lederne la serenità, la psicologia, vorrebbero vederla sparire, morire, perchè la sua esistenza fa ombra alla loro che è gretta, vuota, incapace di vivere senza odiare qualcuna.

I salotti di oggi sono reali ma anche virtuali. Prendi i social network, che hanno dato accesso a internet a donne completamente digiune in fatto di funzionamento del web e che senza quelli non saprebbero usare un computer neppure per mandare una mail, i social network dicevamo sono luoghi ideali per realizzare queste forme di bullismo e alcune donne le vedi che passano il tempo a spiare qualcosa che deve sembrargli la vita di qualcun’altra perchè non ne hanno una propria. Fingono di avere giornate apparentemente frenetiche ma stanno sedute davanti ad un computer, senza nessuno che le cerchi e senza nessuno che le ami. Sono donne che si annusano tra loro e presto o tardi diventano un clan. Un gruppo di bulle che prendono di mira quella che una vita ce l’ha e che il computer lo usa per lavoro o per fare qualcosa di utile e poi basta.

Se esistono i roghi virtuali? Certo che si. I roghi e le sante inquisizioni. Processi in piena regola, vere e proprie gare di istigazione all’odio nei confronti di qualcuna fino alla sua eliminazione totale. Non potendo provvedere di persona si rivolgono anch’esse agli inquisitori siano essi preti, censori, gente in divisa. Così accusano e dicono che colei che è lì non ci può stare perchè usurpa il loro posto, un posto che non hanno mai avuto, e inventano notizie: è una strega, fa cose strane, va in giro nuda di notte, la sentiamo godere mentre sta con il suo uomo, studia e parla l’italiano, si interessa a cose improprie per una come lei, ma chi si crede di essere, eccetera eccetera eccetera.

In questi casi inutile chiedersi perchè, cosa avete fatto di male per stimolare queste distorsioni mentali. Non usate comprensione, non associate alla menopausa, alle cattive condizioni atmosferiche, tuoni, lampi e fulmini comunque non giustificano l’odio e la miseria di alcune azioni. Non dovete neppure immaginare che se sparite, se diventate invisibili tutto passa perchè a loro non è sufficiente. Loro stanno lì acquattate ad attendere un vostro respiro e vi aggrediscono non appena mostrate di essere vive. Sono morbose e vi vogliono morte, non possono vivere senza sapervi completamente spazzate via.

Vi ritengono una minaccia, una che non può vivere “impunemente”, la loro vita paragonata alla vostra è una vera merda e questo non c’entra con il fatto che loro sappiano davvero di voi. Hanno deciso che è così e basta.

Sparire non serve. Comportarsi in modo nobile aspettando di essere santificate perchè “buone d’animo” e con la coscienza a posto non serve neppure questo perchè se interviene l’inquisitore la vostra verità non conterà un cazzo e conterà la cattiveria delle comari che uniranno odio e rancori e testimonieranno di avervi vista compiere fatti delittuosi e spaventosi atti di stregoneria.

In questi casi, care amiche, serve lottare. Non contro di loro perchè non ne vale la pena e non meritano neppure questa “attenzione” ma per voi. Continuare a vivere, ad esistere pienamente è lo smacco più grande che potete fare perchè è la vostra esistenza che offende ma è anche la vostra esistenza che vince.”

SANTE PAROLE cara amica

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E ti vengo a cercare di Franco Battiato

ILLUMINANTE IL TESTO DI QUESTA CANZONE SEMBRA SCRITTA PER TE

E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza

Violenza sulle Donne 6

Voglio mettere in comune con coloro che leggeranno questo post qualcosa che mi è accaduta questa mattina a causa di un bollo auto e della maleducazione e violenza di una impiegata dell’ACI.

Questa mattina alle 9.05 mi sono recata all’ACI per vedere se riuscivo a pagare il bollo dell’auto ormai scaduto da molto molto tempo….

Appeso sulla porta leggo pagamento bollo auto da lunedì a venerdì sabato aperto dalle –.– alle –.–.

Entro e all’unica impiegata presente nell’ufficio chiedo se il cartello esposto è in corso di validità.

Lei risponde che da lunedì a venerdì si possono pagare i bolli auto, mentre al sabato sono aperti per altre pratiche.

Come potete immaginare mi lamento dicendo “Ma chi lavora deve mettersi i ferie o permesso? e chi non può?”

Lei mi risponde con tono piccato”e  io lavoro anche al sabato?”

Le replico  “non mi sembra una buona risposta da dare ad un utente che sta chiedendo informazioni”

Sua replica “Eh allora? pensi che devo prendere permesso anche per andare alle feste dei miei figli”

Io sbalordita penso  perchè mi dice questo? ora dopo un’ora e mezza credo volesse far leva sulla solidarietà femminile….. Casca male quando avevo i miei figli piccoli facevo un lavoro che non prevedeva permessi se non per cause gravi, quindi ho dovuto fare i salti mortali per presenziare alle feste scolastiche, oppure andava il loro padre da solo.

Infatti le replico “beata lei io non potevo permettermi di prendere nemmeno un permesso”

A questo punto mi sento rispondere “si vede che lei non è una brava madre”

Vi lascio immaginare il dolore che ho provato a sentirmi rispondere in questo modo, a sentire offesa la mia onorabilità di madre.

Alzando la voce le dico “ma come si permette di dirmi questo, ma lei chi è?, e se la stessi registrando e la denunciassi?”

Esco dall’ufficio e mi avvio alla mia auto posteggiata difronte alla porta, offesa arrabbiata e preoccupata di come fare per pagare quel maledetto bollo.

Lei m’insegue e affacciandosi  mi dice “ma cosa vuole io non ho detto niente” Al che io le replico”ma come non ha detto niente? mi ha tacciata di essere una pessima madre”

“Questo è quello che dice lei” replica guardandomi con gli occhi sbarrati e con un sorriso ironico sulla faccia e prosegue “adesso lo sa cosa faccio? le prendo il numero di targa e poi le faccio vedere io come la concio”

Allibita, angosciata e molto spaventata, mi reco al Comando dei Carabinieri.

Mi fanno entrare mi chiedono cosa voglio e mi fanno sedere.

Dopo 10 minuti mi dicono di tornare alle ore 14.00

Alle 14.00 mi presenterò dai Carabinieri a fare denuncia per offesa alla persona, ingiuria e minacce.

Continua…….

Violenza sulle donne 4

….. Continuo da qui

 Il post precedente oltre a mettere in luce un aspetto della violenza al femminile voleva anche portare alla luce il problema delle attuali compagne o mogli di uomini che hanno avuto delle ex che la legge legittima, quindi mogli o compagne madri dei loro figli.

 Non bastano poche righe per descrivere a quali problemi si va incontro quando ci si innamora di un uomo così e si inizia una relazione stabile con lui, che quindi presuppone una eventuale convivenza e progetto di vita insieme.

 Sono molteplici le modalità di reazione di queste donne che passano dallo status di ex a quello di donna del passato, come se “ex” fosse ancora qualcosa che stabilisce un legame, come infatti è in quanto la legge le legittima.

 Finché un uomo non instaura un altro legame affettivo con un’altra donna, queste signore mantengono ancora il privilegio di essere si ex ma ancora attuali.

Nel caso in cui invece un’altra donna entri sulla scena e diventi l’attuale compagna affettiva dell’uomo, allora iniziano tutta una serie di rappresaglie per fare in modo che questo legame si rompa e che loro tornino ad essere sebbene ex, attuali.

 Non è un caso che capiti sovente nelle telefonate o nelle lettere che vengono inviate, che le donne del passato si rivolgano alle attuali compagne dicendo “..e fino a prova contraria è ancora mio marito….” facendo sorgere un sorriso sulle labbra delle attuali che ben ne sono consapevoli.

 Le rappresaglie possono essere rivolte all’ex marito o compagno attraverso la negazione del rapporto con i figli e/o ulteriori richieste economiche, oppure rivolte alle attuali compagne con denigrazioni e molestie al limite dello stalking, quando non addirittura all’aggressione fisica (ex moglie che stacca dito alla compagna).

 Ma l’aspetto più tragico è che spesso quando in queste situazioni si viene molestate dalle donne del passato ci si rivolge per un aiuto alle istituzioni ti viene risposto “Eh! ma signora doveva metterlo in conto che mettendosi con un separato ci sarebbero stati episodi di questo tipo”.

 Allora tu, alzi la testa e li guardi con compatimento e nella tua mente pensi “ma brutt* cretin* che ne diresti se ti dessi una testata sul naso tanto da rompertelo? Eh! Dopo aver detto una stronzata simile dovresti aspettartela una reazione di questo tipo”.

 Violenza? Ma non sia mai …. Legittima difesa semmai!!!